Sono in missione per conto di Dio
Ci sono film che entrano nella tua vita senza chiedere permesso.
14 lug 2026 21:01
Ci sono film che entrano nella tua vita senza chiedere permesso.
3 lug 2026 22:32
Ci sono fotografie che finiscono in un cassetto.
27 giu 2026 12:36
Ci sono autori che scrivono canzoni. E poi ci sono quelli che, dentro una canzone, riescono a far entrare un mondo.
24 giu 2026 21:25
Ogni tanto riguardo i miei biglietti dei concerti.
21 giu 2026 00:15
Ci sono artisti che costruiscono carriere immense, piene di dischi importanti, di conferme, di evoluzioni. E poi ce ne sono altri che, quasi all’improvviso, trovano una forma di grazia irripetibile e lasciano dietro di sé un disco solo capace di bastare per sempre.
15 giu 2026 23:38
Qualche giorno fa avevo scritto un post sui Cure.
9 giu 2026 22:51
Ci sono canzoni che ascoltiamo per un periodo della nostra vita.
4 giu 2026 23:07
Non ho mai considerato gli Smiths una semplice band.
24 mag 2026 14:43
Ci sono persone che la vita continua a mettere alla prova.
18 mag 2026 21:00
Credo che nei prossimi tempi scriverò molto di dischi degli anni ’80.
16 mag 2026 13:36
Negli anni ’80 a Firenze c’era un posto dove sembrava che il futuro arrivasse prima.
8 mag 2026 19:45
L’8 settembre del 1988 ero a Torino.

Arresti Domiciliari nasce da una necessità, non da un’idea.
A un certo punto della vita smetti di correre, o magari è la vita che costringe te a fermarti. E quando ti fermi davvero, succede una cosa semplice e pericolosa: cominci a pensare. A ricordare. A rimettere in ordine canzoni, concerti, persone, errori, città, notti e pezzi di te che erano rimasti sparsi un po’ ovunque.
Io ho passato una vita dentro la musica, anche senza averla mai studiata davvero.
L’ho attraversata. Sotto i palchi, nei concerti, nelle radio, nei dischi consumati fino all’ultima traccia, nelle canzoni che arrivavano al momento giusto e in quelle che invece ti inseguivano per anni.
Questo blog nasce da lì.
Da un bisogno di scrivere di musica senza fare il critico musicale, e di scrivere della vita senza separarla mai davvero dalle canzoni. Qui finiscono i grandi dischi degli anni Ottanta, i concerti che mi sono rimasti addosso, gli artisti che hanno attraversato la mia storia, ma anche i pensieri più personali, le notti difficili, i ritorni, le ferite, la memoria e tutto quello che la musica, ogni volta, riesce ancora a tenere insieme.
Non troverai classifiche, lezioni o verità definitive.
Solo ascolti, ricordi, ossessioni, errori, entusiasmi e qualche frammento di vita raccontato attraverso le canzoni.
È uno spazio personale, imperfetto e vero.
Se anche tu hai avuto almeno una volta la sensazione che una canzone sapesse di te più di quanto sapessi tu stesso, allora sei nel posto giusto.
Giancarlo